domenica 16 giugno 2013

Resoconto finale

In quest'ultimo post scrivo in Italiano. Il Blog,come si intuisce facilmente, era dedicato alle auto e in particolare era collegato a un libro di Luigi Barzini: "La metà del mondo vista da un automobile - da Pechino a Parigi in 60 giorni".  

Barzini,con i principe Scipione Borghese e il meccanico Ettore, compie un'impresa storica, superando molti ostacoli tra i quali irti pendii e strade strette per una automobile. L'automobile,ovviamente, è una pietra miliare della storia della tecnologia: grazie ad essa i collegamenti tra città sono rapidi e non faticosi. Sicuramente essa ha cambiato il modo di vivere e la società. l

Il progresso e la paura di esso lo vede con i propri occhi Barzini quando scopre che i cinesi hanno paura delle automobili o di altro nuovo mezzo, etichettandolo come una macchina diabolica (The fear of Chi-cho ). Sicuramente la Cina non era un paese adatto alla tecnologia e all'evoluzione della società,condizione che oggi è totalmente diversa: infatti essa è uno dei paesi più in crescita,anche in questo periodo di recessione mondiale.
Con questo post il blog termina qui e spero che sia stato di vostro gradimento.

venerdì 7 giugno 2013

The incoming in Paris

09 August 1907
Our protagonists are in Liegi: people receive Barzini,Ettore and Scipione Borghese with a sentiment of glee and they show this with the act to sign the car. 

In the morning Barzini and the rest of troop go away Liegi for reaching Paris. 338 km. Through Mosa,Fumay,Rocroy,Rethel,Marna and finally Paris!

" Parigi è a trenta chilometri.

E' a venti.
E' a dieci.
Per tutti saluti,applausi,sventolio di fazzoletti. Borghese sorride; non più con il suo abituale enigmatico sorriso di cerimonia, ma con un sorriso spontaneo. Il suo freddo e mirabile controllo su se stesso non è buono a reprimere la contentezza che è in lui, e che si apre la via in quel sorriso. I villaggi si succedono senza interruzione. Cominciano ad essere veri sobborghi di Parigi. Molta gente che aspetta ci guarda con aria interrogativa, come per chiederci: "siete voi?"- non sapendo quale, fra tante, sia la vettura del principe. La maggioranza conclude che non è certo quella avanti a tutte, così disadorna. E sono i nostri compagni di viaggio, i colleghi della seconda vettura, che spesso sono fatti segno alle clamorose dimostrazioni della folla. A Bry una grossa popolana aspetta sulla via con un enorme mazzo di fiori, e, prese bene le sue misure, lo lancia conscienziosamente sul petto dell'eminente collega Enrico Des Houx gridandogli: A vous, Monseigneur!"

giovedì 6 giugno 2013

Some stamps of cars from the world


Italy,03/21/1985



Italy,celebration of "Targa Florio"


Italy,07/04/1986 for the Innocenti 650 SE




Italy,XXXIII Salone dell'automobile a Torino


Italy,105 anni di "Targa Florio"


Italy,celebration of Millemiglia(Brescia-Roma-Brescia)





Italy,105 anni di "Targa Florio"


"All'automobile da corsa" by Filippo Tommaso Marinetti

This is a wonderful poem written by Filippo Tommaso Marinetti in 1908,Paris. It was printed only in 1921 with the title "Lussuria-velocità". In this we can find the futurist sentiment of the poet,who is the most important exponent of the italian futurist movement. So the poetry expresses an exaltation of the progress, that in this case is represented by the car.






                                                        Veemente dio d'una razza d'acciaio,


Automobile ebbrrra di spazio!,

che scalpiti e frrremi d'angoscia

rodendo il morso con striduli denti...
Formidabile mostro giapponese,
dagli occhi di fucina,
nutrito di fiamma .
e d'olì minerali,
avido d'orizzonti e di prede siderali...
io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente, 
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo!...




Allento finalmente

15 e tu con voluttà ti slanci

nell'!Infinito liberatore!
All'abbaiare della tua grande voce
ecco il sol che tramonm inseguirti veloce
accelerando il suo sanguinolento
palpito, all'orizzonte...
Guarda, come galoppa, in fondo ai boschi, laggiù!...
Che importa, mio démone bello?





Io sono In tua balìa! Prrrendimi!· Prrrendimi!




Sulla terra assordata, benché tutta vibri

d'echi loquaci;

sotto il cielo accecato, benché folto di stelle,
io vado esasperando la mia febbre
ed il mio desiderio,
scudisciandoli a gran colpi di spada.




E a quando a quando alzo il capo

per sentirmi sul collo

in soffice stretta le braccia
folli del vento, vellutate e freschissime...
Sono tqe quelle braccia ammalianti e lontane
che mi attirano, e il vento
non è che il tuo alito d'abisso,
o Infinito senza fondo che con gioia m'assorbi!...




Ah! ah! vedo a un tratto mulini

neri, dinoccolati,

che sembI:an correr su l'ali
di tela vertebrata
come su gambe prolisse?..




Ora le montagne già stanno per gettare

sulla mia fuga mantelli di sonnolenta frescura,

là, a quella svolta bieca. .
Montagne! Mammut, in mostruosa mandra,
che pesanti trottate, inarcando
le vostre immense groppe,
eccovi si.1perate, eccovi avvolte
dalla grigia matassa delle nebbie!... .
E odo il vago echeggiante rumore
che sulle strade stampano
i favolosi stivali da sette leghell
dei vostri piedi colossali...




O montagne dai freschi mantelli turchini!...

O Dei fiumi che respirate

beatamente al chiaro di luna!
O tenebrose pianure!... lo vi sorpasso a galoppo
su questo mio mostro impazzito!...
Stelle! mie stelle! l'udite
il precipitar dei suoi passi?..




Udite voi la sua voce, cui la collera ; spacca...

la sua voce scoppiante, che abbaia, che abbaia...

e il tuonar de' suoi ferrei polmoni
crrrrollanti a prrrrecipizio
interrrrrminabilmente? ...
Accetto la sfida, o mie stelle!...




Più presto ancora più presto!...

E senza posa, né riposo 




Molla i freni! Non puoi?

Schiàntali, dunque,

che il polso del motore centuplichi i suoi slanci!
Urrrrà! Non più contatti con questa terra immonda!
lo me ne stacco alfine, ed agilmente volo
sull'inebriante fiume degli astri
che si gonfia in piena nel gran letto celeste!

giovedì 23 maggio 2013

Chinese and the fear of the... Chi-cho!

When Barzini arrived in China he noted a kind of suspicion and fear by Chinese about the car. In fact in China this "enemy" is called "Chi-cho", or rather "Carro a combustibile". The chi-cho is the consequence of an other fear of this common: the train,called "Huo-cho" in China. It's interesting to note how other culture initially doesn't accept the evolution and the progress of technology. The raid continues..!

Languages

In the diversity of cultures and languages of the world, the word "car" is important and known by the people. Now I write some translation of this word in some different languages.

Italy: Automobile
Spain: Coche
Portugal: Carro
France: Car
Germany: Auto
Albania: Makinë
Greece: αυτοκίνητο
Russia: автомобиль
UAE: سيارة
China: 汽車
Armenia: ավտոմեքենա
Korea: 자동차
Norway: Bil
Filippine: kotse

Some spot about cars

Now I want to share some spot about the history of cars (and obviously there is Ferrari too!).


Celebration of the history of Ferrari in Formula 1 by Shell



Spot Lancia Delta HF 4WD,1987


Spot of Audi for the "24h of Le Mans-2013"